L'inquilino può visionare i documenti condominiali?
Nel contesto della gestione condominiale, una questione spesso dibattuta riguarda il diritto dell'inquilino di visionare i documenti contabili del condominio. Sebbene questa possibilità sia attribuisca ai proprietari degli immobili, il ruolo degli inquilini può risultare meno definito.
Il contesto normativo
Secondo l'articolo 1130-bis del Codice Civile italiano, I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese.
Questo diritto è inteso a garantire trasparenza nella gestione delle spese condominiali, permettendo ai proprietari di monitorare l'operato dell'amministratore. Tuttavia, la legge non menziona esplicitamente gli inquilini tra i soggetti che possono esercitare questo diritto.
Gli interessi dell'inquilino
Gli inquilini possono avere un interesse legittimo a conoscere la gestione delle spese condominiali, specialmente quando queste spese sono a loro carico, come previsto nel contratto di locazione. Le spese condominiali sono spesso suddivise tra il proprietario e l'inquilino, con quest'ultimo che generalmente copre le spese ordinarie e il proprietario che si fa carico delle spese straordinarie.
Per evitare conflitti e garantire trasparenza, è indispensabile che l'amministratore debba essere messo nelle condizioni di controllare che il richiedente inquilino sia parte di un contratto di locazione.
In pratica, se un inquilino desidera visionare i documenti contabili condominiali, la strada più efficace è quella di rivolgersi al proprietario dell'immobile. Il proprietario, in quanto parte del condominio, ha pieno diritto di accesso a tali documenti e può quindi condividerli con l'inquilino.
